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19 gennaio 2004

Il guinzaglio

Il lupo si acquietò. Il guinzaglio che aveva al collo non era troppo stretto, così gli restavano tutti gli spazi di cui aveva bisogno. Soprattutto, sentiva di non avere bisogno di lei. Le giornate erano fatte di studio, di lettura, di amici e, ogni tanto, di lei. Una storia comoda, insomma, nella quale il lupo poteva giocare il ruolo del più forte. La ragazza lo amava, lo amava in una maniera assoluta, per lei non c'era altro al mondo, aveva occhi solo per lui.

Ogni tanto, con una mossa veloce, il lupo si sfilava il collare, per tornare ad infilarlo dopo una notte brava, dopo una fuga intorno all'isolato. Ma lei restava, lì, ad aspettarlo, senza dubbi.

Il primo dubbio su se stesso emerse durante un'estate lontano da casa, il primo lavoro vero. Lei era più grande, più esperta e, soprattutto, affascinante al punto da tramortire il lupo, che perse la testa. Lo stordimento durò per mesi, fino al momento in cui il lupo, per paura, corse a rimettersi il collare. Ma, ormai, il danno era fatto: il sapore della libertà di quell'estate, il senso dell'avventura erano tornati a tentarlo. Cominciò a guardare oltre la finestra, oltre il recinto nel quale era corso a chiudersi.




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13 gennaio 2004

Vita da cani

L'inizio dell'università non cambiò la vita del lupo. All'inizio, soprattutto, studiare era un optional, non c'erano esami in vista e le lezioni erano ottime occasioni per fare nuove conoscenze, anche se qualcosa cominciava a non girare più per il verso giusto. Una ragazza conosciuta in treno mandò a monte un matrimonio già fatto, giurò amore al lupo, lui quasi ci credette, si lasciò andare. Per un mese, poi colse dei dubbi nelle parole di lei e la lasciò, così come l'aveva incontrata, su di un treno. Stava diventando tutto troppo facile, la ragazza presa per noia, l'altra conosciuta e conquistata nel giro di un paio d'ore, era diventato un esercizio fine a se stesso.

Così come era un gioco chiedere ad un amico di indicare una ragazza tra la folla e scommettere che l'avrebbe avuta nel giro di una settimana. Il lupo la fermò, si presentò e poi le diede un appuntamento per il giorno dopo. Quel pomeriggio, tuttavia, aveva voglia di crogiolarsi un po' al sole di aprile, pensò di darle buca. Ma no, perchè rinunciare. Lei arrivò con un quarto d'ora di ritardo, come avrebbe fatto per i dieci anni successivi, fece quello che il lupo non si aspettava affatto: lo accarezzò, gli disse mi manchi quando lo accompagnava al treno per Genova, si interessò ai suoi dolori, alla sua storia. Il lupo indossò il guinzaglio con gioia.




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11 gennaio 2004

Il lupo della steppa

Il giovane lupo leggeva davvero troppo: la sua fantasia correva su e giù per mondi immaginari, attribuendo colori accesi a tutto ciò che faceva. In fondo, va capito, era ancora un cucciolo che inventava le proprie battaglie. L'estate di quell'anno la passò tra vespa e notti in bianco, in attesa di arrivare all'università. Non si comportava bene, era dispettoso, arrogante, provava un piacere quasi morboso nell'esercitare controllo sulle persone, nel sentirsi forte. In una sera conquistò la ragazza di Padova che l'anno prima non lo guardava nemmeno; ventiquattr'ore dopo era già con un'altra, lasciando alla ragazza il ruolo dell'inseguitrice. Le giornate così passavano, svegliandosi sempre più tardi, alzandosi quando mamma era già uscita e rientrando quando era già andata a dormire. Il pomeriggio, in spiaggia a partire da mezzogiorno, con il sole che batteva a picco, allungato in mezzo sulla sabbia con un libro in mano. Fu proprio uno di questi che gli insegnò, forse fu un malinteso, che era possibile tenere in mano la propria vita, come un pezzo degli scacchi, e decidere che mosse fare. Cominciò allora a guardarsi intorno, a muoversi circospetto, prendendo il controllo su se stesso prima che sugli altri. Un controllo, probabilmente, altrettanto illusorio.

Arrivò l'autunno, le giornate si accorciarono e le turiste tornarono a casa. Mamma rivide il lupo dopo quell'estate di libertà e lo trovò cambiato.




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Marloweblog@gmail.com

I Libri :

Dell'amore e altri demoni, G.Garcia Marquez

L'amore ai tempi del colera, G.Garcia Marquez

Amori Ridicoli, Milan Kundera

Il valzer degli addii, Milan Kundera

La musica :

The melody at night, with you, Keith Jarrett

Oporto, Madredeus

Sestri Levante, Roberto Vecchioni

Dentro gli occhi, Roberto Vecchioni

Canto notturno (di un pastore errante dell'aria), Roberto Vecchioni

Stagioni, Francesco Guccini

I Luoghi :

Tulum (Messico)

San Pietroburgo (Russia)

Siena