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2 luglio 2004

Blogger Woman 2.0

Ieri sera, nella mezz'ora che ho passato a quattr'occhi con Miele, sono state formalizzate le specifiche per la nuova release di blogger woman. Pare che l'intervento del Club 77 abbia a suo tempo reso obsoleta la precedente versione, la Blogger Woman 1.0 e release minori, tanto da rendere necessaria l'introduzione di un nuovo modello sul mercato. Diciamolo, la nuova release va a colmare molte falle della precedente versione, la più nota delle quali era la renitenza della BW a qualsiasi contatto che non fosse per email o commento birichino a qualche post. Si dice infatti che la nuova release supporti il contatto fisico, anche se pare che tuttora esistano delle limitazioni, e che gli incontri non assommino mai a più di tre o quattro appuntamenti. Appuntamenti appassionati, roventi, ma dopo i quali la BW 2.0 si dilegua. A questo punto, si ricade nei bug della versione precedente, con la tipica sequenza di messaggi: vorrei, non vorrei,vorrei ma non posso, cosa penserai di me, non ho mai fatto cose come questa, come lo spiego al mio fidanzato. Tanto per capirci, questi messaggi corrispondono alla famigerata schermata blu di Microsoft Windows. Che dire? In quanto membro del Club 77 non posso che apprezzare lo sforzo del team di progetto che ha implementato una versione decisamente più performante, probabilmente riusciremo ad avere anche qualche soddisfazione, con questa versione, anche se la stabilità è ancora ben lontana e sarebbe stato meglio un periodo di test più prolungato prima di immettere la nuova release sul mercato. Alte sono le attese per la prossima release: magari BW 3.0 sarà in grado di uscire dal blog senza farvi più ritorno, anzi, si vocifera già di un esemplare Beta in fase di testing da parte di alcuni blogger piuttosto famosi.

PS: viste le ambizioni di Titollo, gli consiglierei, prima di imbarcarsi in qualche avventura, di controllare la versione ed applicare le patch consigliate.<




permalink | inviato da il 2/7/2004 alle 14:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


18 giugno 2004

CyberSex (Club 77)

Nel suo post di ieri, Miele affronta l'argomento del CyberSex ed, in un commento, sollecitava un intervento del Club 77. Provo a rispondere io, cercando, per quanto possibile, di evitare le secche del moralismo nelle quali ogni tanto vado ad incagliarmi. La tentazione è quella di liquidare tutta la questione con un fai quel che ti piace e,  con questo, intendo dire che, tra adulti consenzienti, tutto è lecito, sesso con galline (adulte pure loro, ovvio) compreso. Il sesso non ha e non ha mai avuto una forma codificata, un protocollo o una check list da verificare e praticare, per cui anche una webcam può essere un degno coadiuvante, tanto quanto un tacco a spillo o un reggicalze. Sempre di sguardo si tratta, no? Ciò che trovo insano, in questa sensualità, è la sublimazione del desiderio, la sua riduzione a preliminare, come se si andasse un un ristorante costosissimo, noto per la sua ottima cucina, per poi alzarsi ed uscire appena consumati gli antipasti. Insomma, dov'è la realizzazione del desiderio? Guardarsi, eccitarsi con lo sguardo è una parte importante nel gioco, ma non è il gioco. Da vecchio tradizionalista, dico che va tutto bene, ma mi stupisco se tutto ciò non trova una realizzazione, un incontrarsi ed avvinghiarsi non appena i corpi si avvicinano nella realtà, non appena la pelle e l'odore riprendono il loro ruolo. Perché allora questa rinuncia? Forse perché molto, nella vita quotidiana è risolto a livello immaginario, confinato in una idealizzazione che nulla a che fare con la realtà. E' facile e consolatorio restare ognuno a guardare nella propria telecamerina, appesa sopra il monitor di un computer, mentre dall'altra parte del doppino telefonico qualcuno mima un desiderio, saltando a piè pari l'imbarazzo di una stretta di mano, di un odore, di un sapore, di un sommesso russare dopo aver consumato. E poi, diciamocelo, se il buon Dio avesse avuto in mente il CyberSex, invece del tatto e dell'olfatto, ci avrebbe dotato di una porta USB.




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28 aprile 2004

Un uomo che s'offre (Club 77)

Confesso, ho anch'io il mio gatto morto nel frigo, come i tutti post-trentenni o pre-quarantenni ancora single. Ciò non significa che passi il tempo a rimirarlo, quel gattone (a dire il vero sono più di uno, ognuno contrassegnato da un'iniziale, per riconoscerlo). Anzi, continuo a guardare avanti con la consueta testardaggine e pervicacia. Non ho tempo per sanguinare, come direbbe l'attuale governatore della California: il fatto che il sottoscritto abbia tuttora la forza (e la voglia) di correre dietro alle signorine, piacenti, attraenti o intriganti che siano può sembrare in contraddizione con i miei malpancismi di natura sentimentale, ma è il mio specifico, la mia particolarità. Alle prese con troppe scuole di pensiero, con troppi libri letti, in una confusa ma redditizia sintesi, ho fuso il materialismo storico e l'idealismo erotico, il sogno di una società perfetta e quello della donna perfetta, ho così ottenuto il materialismo erotico. Se devo soffrire delle ferite inferte dalla sorte e da donne troppo impegnate a complicare la propria vita e quella altrui, è meglio soffrire in dolce compagnia. La voluptas dolendi non fa per me, godiamo dunque: il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma con le esperienze che corrono, è meglio di niente (Woody Allen). Se pensate che io, questa sera, me ne stia sul divano a guardare Love Story con la scatola dei Kleenex a portata di mano, vi sbagliate di grosso.

Tutto questo, ovviamente, fino al prossimo disastro sentimentale.




permalink | inviato da il 28/4/2004 alle 14:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

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Marloweblog@gmail.com

I Libri :

Dell'amore e altri demoni, G.Garcia Marquez

L'amore ai tempi del colera, G.Garcia Marquez

Amori Ridicoli, Milan Kundera

Il valzer degli addii, Milan Kundera

La musica :

The melody at night, with you, Keith Jarrett

Oporto, Madredeus

Sestri Levante, Roberto Vecchioni

Dentro gli occhi, Roberto Vecchioni

Canto notturno (di un pastore errante dell'aria), Roberto Vecchioni

Stagioni, Francesco Guccini

I Luoghi :

Tulum (Messico)

San Pietroburgo (Russia)

Siena